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AVVISO

Si rende noto che, presso la sala Consiliare, avrà luogo la seduta del Consiglio Comunale, in sessione straordinaria e in seduta pubblica, per il giorno Martedì 29/09/2020, alle ore 21:00, per deliberare sull’ordine del giorno pubblicato all’albo pretorio e qui di seguito riportato:

1. COMUNICAZIONI DEL SINDACO          
2. ESAME ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE          
3. BILANCIO DI PREVISIONE 2020/2022. CORREZIONE DI ERRORE MATERIALE. PRESA D'ATTO          
4. RATIFICA DELLA VARIAZIONE DI BILANCIO APPROVATA CON DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 07.08.2020          
5. CONFERIMENTO CITTADINANZA ONORARIA AI SIGNORI ARDIZZONE GRAZIELLA, BURBATTI FEDERICA, CERESA GIULIO EDOARDO.          
6. ADESIONE DEL COMUNE DI BOLLENGO ALLA CAMPAGNA LILT FOR WOMAN - NASTRO ROSA 2020          
7. MOZIONE AD OGGETTO: "DIFESA DELLA LEGGE REGIONALE PIEMONTESE N. 9/2016   "NORME PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO""          

Il 31 gennaio 2018 è entrata in vigore la legge 22 dicembre 2017 n. 219 recante " Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento".

Nel rispetto dei principi di cui agli artt. 2,13 e 32 della Costituzione e degli artt. 1,2,e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, essa  mira a tutelare il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all'autodetrminazione della persona, stabilendo che - tranne nei casi espressamente previsti dalla legge - nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata.

In tale contesto l'art. 4 stabilisce che ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, può, attraverso apposite disposizioni anticipate di trattamento (DAT), esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonchè il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, indicando altresì un " fiduciario ", che ne faccia le veci e la rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.

Le D.A.T. devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata ovvero per scrittura privata consegnata personalmente dal disponente presso l'ufficio di stato civile del comune di residenza, che provvede all'annotazione in apposito registro.

Come si presenta una D.A.T.

Data la delicatezza del documento e del suo contenuto è necessario che chi presenta la D.A.T. rispetti questa procedura:

scrivere la propria dichiarazione anticipata di trattamento: per farlo bisogna compilare questo modulo che andrà firmato da intestario e fiduciario;

inserire la D.A.T. in una busta aperta insieme alle fotocopie dei documenti di identità dell'intestario e del fiduciario;

fissare un appuntamento: telefono 0125 57114 int. 1 oppure @: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

presentarsi all'appuntamento  con documento d'identità valido.

A questo punto la busta aperta contenente la D.A.T. viene numerata e il numero viene annotato su apposito registro ed inoltrata in via telematica, previo consenso del disponente, al Ministero della Salute.

Il Comune archivia in una cassaforte la busta che contiene la D.A.T. insieme alla dichiarazioni dell'intestario e del fiduciario.

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A partire dal 01 febbraio 2020, ai fini della trasmissione delle copie delle DAT alla banca dati nazionale, dovrà essere acquisito l'esplicito consenso del disponente, così come da modello

da consegnare insieme alla DAT.

Modulistica

Dichiarazione fiduciario

Dichiarazione intestatario

Modulo richiesta consegna D.A.T.

D.A.T.

 

 

 

 

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Benvenuti a Bollengo

Il Campanile di San Martino

Il Campanile romanico di San Martino si trova in mezzo ad un ampio pianoro con vista sulle montagne della Valle d'Aosta e sta solitario come una sentinella al limite tra il bosco di castagno che lo sovrasta a monte e la distesa di prati che lo circonda, a mezza costa sul fianco sud della Serra quasi a vegliare i paesi sparsi nell'ampia pianura sottostante. Il campanile di San Martino é l' ultimo resto della chiesa omonima nei pressi della quale sorgeva il borgo medievale di Paerno.
Per quanto non si abbiano notizie certe sulle origini, le caratteristiche architettoniche dell'edificio inducono a collocarle nell'XI° secolo. Il primo documento che riguarda la chiesa di San Martino risale alla fondazione nel 1250 del borgo fortificato di Bollengo, per volontà della città di Ivrea. In quella circostanza si ingiunse alla popolazione di Paerno e di altri abitati vicini di abbandonare le proprie case e di trasferirsi nel nuovo borgo. In pochi decenni a Paerno non rimase altro che la chiesa in pietra col suo campanile, destinata tuttavia a permanere a lungo come luogo di culto per la popolazione locale, tradizionalmente devota al santo dedicatario. Il progressivo degrado della costruzione è documentato da un testo del 1477, anno in cui essa cessa di essere parrocchia autonoma e continua a funzionare soltanto come oratorio. Nel 1731 un decreto vescovile ordina la demolizione della chiesa, "divenuta quasi spelonca di briganti". Rimane, solitario, il campanile le cui "Ciocaron" da secoli non fanno più sentire i loro rintocchi.

Comune dell'Associazione della Via Francigena